Cosmofarma 2026: tre giorni di confronto attivo

Dall’8 al 10 maggio 2026, BolognaFiere ha ospitato la più importante manifestazione italiana dedicata alla farmacia. Progetto Aderenza ha portato a Cosmofarma il proprio modello per l’implementazione del Servizio di Dosaggio Personalizzato. Tre giorni di conversazioni con farmacisti, titolari, operatori e rappresentanti istituzionali.

Questi tre giorni ci hanno dimostrato che nelle conversazioni con i farmacisti, la domanda non è più se portare il Servizio di Dosaggio Personalizzato nella propria farmacia, ma come e quando. Un passaggio che, fino a un paio di anni fa, ancora non si dava per acquisito.

Se vuoi sapere di più sul deblistering, sui sistemi di dosaggio personalizzato e sul servizio SDP, leggi l’articolo  Deblistering dei farmaci e personalizzazione della terapia

Il deblistering nell’agenda istituzionale

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Cosmofarma 2026: deblistering e farmacia – Progetto Aderenza
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Allo stand abbiamo avuto il piacere di accogliere il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, il Presidente FOFI Andrea Mandelli e il Presidente Federfarma Marco Cossolo. A tutti loro va il nostro ringraziamento per il tempo dedicato e per l’attenzione con cui hanno ascoltato il nostro punto di vista.

Sul piano normativo, il Parere del Consiglio di Stato del 2025 ha rappresentato il riconoscimento più rilevante degli ultimi anni: il riconfezionamento dei farmaci viene inquadrato come attività pienamente inerente alla professione del farmacista. Nello stesso Parere veniva auspicata l’emanazione di un decreto del Ministero della Salute con linee guida operative. Il quadro istituzionale è quindi in evoluzione, ma il segnale di direzione è chiaro: il tema è uscito da una zona di nicchia ed è entrato nell’agenda della politica sanitaria.

L’aderenza terapeutica come progetto-paese

A Cosmofarma abbiamo portato una tesi precisa. Vale la pena enunciarla in modo lineare, perché è la lente con cui Progetto Aderenza guarda allo scenario italiano.

Un programma nazionale a sostegno dell’aderenza terapeutica produce impatto reale sul sistema sanitario solo se è capillare. Se il deblistering resta una prestazione disponibile in poche centinaia di farmacie con alte capacità di investimento, l’effetto aggregato sui pazienti cronici in politerapia è trascurabile: la mancata aderenza continua a generare ricoveri evitabili, peggioramenti clinici, costi crescenti.

Tradotto in termini di diritto di accesso: il cittadino non sceglie il luogo dove vive in funzione dei servizi che la farmacia di prossimità può offrire. Se vogliamo che il Servizio di Dosaggio Personalizzato delle terapie diventi un servizio sanitario realmente disponibile, deve poter essere implementato dalla farmacia indipendentemente da dimensione, territorio e capacità di investimento.

Il modello Progetto Aderenza: scalabile, modulare, accessibile

In Italia ci sono circa 19.000 farmacie. La stragrande maggioranza sono realtà indipendenti di prossimità, con organici contenuti e capacità di investimento proporzionate al bacino che servono. Un modello di SDP che richiede soglie d’ingresso economiche elevate può, per definizione, raggiungere solo una frazione di questo sistema. E una frazione non è sufficiente: la mancata aderenza terapeutica è un problema distribuito su tutto il territorio nazionale, non concentrato nelle aree urbane con farmacie strutturate.

Da questa premessa discende il modo in cui abbiamo costruito il nostro ecosistema di soluzioni. Le nostre tecnologie, sistemi e protocolli sono organizzati in un modello scalabile e accessibile, pensato per adattarsi alla realtà operativa di ogni farmacia, indipendentemente dalle sue dimensioni.

L’ecosistema di soluzioni che ad oggi Progetto Aderenza mette a disposizione copre l’intero spettro operativo: dai blister Venalink, standard europeo per l’SDP in farmacia e il riconfezionamento manuale assistito da software, alle soluzioni semi-automatiche DualBlist e RDC-45, fino alle tecnologie di riconfezionamento completamente automatizzato JVM pensate per le realtà con volumi più strutturati o per chi serve strutture residenziali sul territorio. Un percorso unico, che si adatta alla farmacia che c’è — non a quella ideale.

Abbattere le barriere d’ingresso economiche e operative è la condizione necessaria perché il servizio SDP diventi un servizio nazionale.

Cosa portiamo via da Cosmofarma

Tre giorni di confronto con farmacisti hanno confermato due cose. La prima è che il Dosaggio Personalizzato è entrato nella fase operativa: le domande non sono più sul concetto, ma sull’implementazione, sulla presa in carico del paziente cronico politrattato, sui flussi interni, sulla formazione del personale. La seconda è che l’attenzione istituzionale di cui parlavamo all’inizio sta creando le condizioni per una diffusione strutturata del servizio.

Un grazie sincero ai farmacisti che sono passati a trovarci a Cosmofarma 2026, e ai nostri partner che hanno reso possibile la nostra presenza, a Héctor R. Loscertales per il supporto sulle soluzioni Venalink e all’intero team Ti-medi per averci affiancato attivamente nella presentazione delle tecnologie automatiche.

Vuoi capire quale modello di Servizio SDP è più adatto alla tua farmacia?