L’aderenza terapeutica

Il tema dell’aderenza alla terapia, in Italia, è decisamente importante: i pazienti sono  numerosi e i servizi offerti dalla
farmacia ancora pochi.

Cosa significa aderenza alla terapia?

Per aderenza alla terapia si intende il modo in cui un paziente segue le raccomandazioni del medico riguardo ai tempi, alle dosi e alla frequenza nell’assunzione dei farmaci per l’intero ciclo di una terapia.

I numeri dell’aderenza terapeutica

I malati cronici politrattati, nel quadro italiano, con una popolazione anziana e l’aumento delle malattie cardiache, secondo i dati dellʼIstituto Superiore della Sanità, sono 14 milioni.

Il 97,2% degli over 65 ha ricevuto almeno una prescrizione nellʼultimo anno. In media:

3,4

dosi giornaliere definite

7,6

principi attivi per paziente

28,5%

assume 10 o più farmaci l’anno

33%

è in politerapia cronica per almeno 6 mesi

In questo scenario, purtroppo, possiamo riscontrare una scarsa aderenza alla terapia infatti:

1 su 2 pazienti dimentica di prendere il farmaco
1 su 3 dei malati cronici non ritira nemmeno il farmaco in farmacia
1 su 3 dei pazienti smette di prendere il farmaco prima della fine della terapia
1 su 4 dei pazienti assume dosi diverse da quelle prescritte dal medico

Conseguenze della scarsa aderenza alla terapia

La scarsa aderenza alle terapie è responsabile di una perdita di efficacia del trattamento che ha prima di tutto un impatto sulle condizioni di salute del paziente.

Una scarsa aderenza al regime terapeutico può favorire lʼinsorgenza di complicanze, di
recidive o di prolungare la durata della malattia.

Dal punto di vista della salute pubblica la scarsa aderenza alle terapie è responsabile di un grande spreco di risorse, come i farmaci inutilizzati o ospedalizzazioni che possono essere evitate. Può infine favorire la diffusione di malattie e lo sviluppo di antibioticoresistenza.

Perché una scarsa aderenza alla terapia?

La scarsa aderenza terapeutica può essere dovuta a diversi fattori:

  • può essere accidentale o non intenzionale: ad esempio il paziente non comprende correttamente la terapia o parti di essa;
  • può essere però anche intenzionale: il paziente sceglie consapevolmente di non seguire la terapia medica per le ragioni più disparate, siano esse razionali o irrazionali.

Fattori che giocano un ruolo fondamentale sono la complessità del regime terapeutico, la qualità delle informazioni e della comunicazione tra medico e paziente, la capacità del malato di ricordarsi di assumere i farmaci in modo appropriato, le preoccupazioni riguardo agli effetti collaterali o addirittura le preferenze e le convinzioni che ha sul trattamento.

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